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Calcolo IMU 2026: acconto, saldo e seconda casa

Calcola l'IMU 2026 dalla rendita catastale: coefficienti di legge, aliquota del tuo comune, mesi di possesso, acconto di giugno e saldo di dicembre. Gratis.

Come si calcola l'IMU, passo per passo

Si parte dalla rendita catastale, che trovi nella visura dell'immobile. Si rivaluta del 5% (rendita × 1,05) e si moltiplica per il coefficiente della categoria: 160 per le abitazioni A (escluso A/10) e per C/2, C/6, C/7; 140 per B, C/3, C/4, C/5; 80 per A/10 e D/5; 65 per le altre D; 55 per C/1. Il risultato è la base imponibile. Poi si applicano la quota di possesso, i mesi in cui l'immobile è stato tuo e l'aliquota in per mille deliberata dal comune. Fonte: legge 160/2019, art. 1, commi 745-762.

Acconto e saldo: la regola in una frase

L'acconto (16 giugno) è l'imposta dovuta per i mesi di possesso del primo semestre, calcolata con l'aliquota e la detrazione dell'anno precedente: se hai l'immobile tutto l'anno è la metà dell'imposta annua, se l'hai comprato a luglio è zero. Il saldo (16 dicembre) è l'imposta di tutto l'anno, calcolata con le aliquote pubblicate dal comune sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre, meno l'acconto già versato. Puoi anche pagare tutto in un'unica soluzione entro il 16 giugno. Fonte: legge 160/2019, art. 1, comma 762.

Cos'è l'aliquota e dove trovare quella del tuo comune

L'aliquota è la percentuale dell'imposta sulla base imponibile e si esprime in per mille: 10 per mille significa 10 euro ogni 1.000 euro di base imponibile, cioè l'1%. Ogni comune la decide con una delibera, e può cambiare da un anno all'altro e da un tipo di immobile all'altro. Per questo non è scritta nello strumento: i valori già inseriti sono solo esempi, sostituiscili con quelli della tua delibera. La trovi nel portale del Federalismo fiscale del Dipartimento delle Finanze (MEF), sezione delle delibere IMU, oppure sul sito del tuo comune.

Abitazione principale, seconda casa e riduzioni

L'abitazione principale è esente, tranne se è di categoria A/1, A/8 o A/9: in quel caso si paga con l'aliquota ridotta e si detraggono 200 euro, rapportati ai mesi (e alla quota) in cui vale la destinazione. Per una seconda casa si paga con l'aliquota ordinaria. La base imponibile è ridotta al 50% in tre casi (legge 160/2019, art. 1, comma 747): immobili di interesse storico o artistico vincolati; fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non usati, solo per il periodo in cui lo sono; abitazioni (non A/1, A/8, A/9) date in comodato a figli o genitori che ci abitano, con contratto registrato, se chi le presta possiede in Italia solo quell'immobile (più, eventualmente, la propria abitazione principale nello stesso comune, non di lusso) e risiede nello stesso comune. Con il canone concordato l'imposta è ridotta al 75%, cioè si paga il 75% di quanto dovuto. Le riduzioni possono sommarsi: lo strumento ne applica una sola. Verifica i requisiti con il comune.

È una stima, non il calcolo ufficiale

Lo strumento calcola un solo immobile con i dati che inserisci. Non copre terreni agricoli, aree edificabili, fabbricati rurali, esenzioni locali e altri casi particolari, e non sostituisce il calcolo ufficiale: per questi rivolgiti al comune o a un professionista. Per valutare il peso di un affitto o di una rata sul tuo budget puoi usare anche gli altri strumenti di Arnesio.

Domande frequenti

Quando si paga il saldo IMU?

Il saldo IMU si paga entro il 16 dicembre; l'acconto, invece, entro il 16 giugno. Nel 2026: martedì 16 giugno e mercoledì 16 dicembre. L'acconto è l'imposta dei mesi di possesso da gennaio a giugno con l'aliquota dell'anno precedente; il saldo è l'imposta dell'intero anno con le aliquote pubblicate entro il 28 ottobre, meno l'acconto. Si può anche pagare tutto entro il 16 giugno.

Dove trovo l'aliquota IMU del mio comune?

Nella delibera del tuo comune, consultabile sul portale del Federalismo fiscale del Dipartimento delle Finanze (MEF) o sul sito del comune. Cerca l'aliquota in per mille per il tipo di immobile che possiedi e inseriscila nel campo dedicato: per l'acconto quella dell'anno precedente, per il saldo quella dell'anno in corso pubblicata entro il 28 ottobre (se il comune non la pubblica, vale quella dell'anno precedente).

Come si contano i mesi di possesso per l'IMU?

Un mese conta per intero se l'hai posseduto per più della metà dei suoi giorni. Il giorno del rogito si conta in capo a chi compra; se nel mese venditore e acquirente hanno lo stesso numero di giorni, quel mese lo paga chi compra. Esempio: chi compra il 10 luglio conta luglio (22 giorni su 31) e paga 6 mesi; chi compra il 20 luglio no. Fonte: legge 160/2019, art. 1, comma 761.

Come si calcola l'IMU dalla rendita catastale?

Rendita catastale × 1,05 × coefficiente della categoria (160, 140, 80, 65 o 55) dà la base imponibile; si moltiplica per quota, mesi di possesso diviso 12 e aliquota in per mille diviso 1.000.

Come funziona il calcolo IMU per la seconda casa?

Una seconda casa non è abitazione principale, quindi paga sempre: scegli la categoria (di solito A/2, A/3, A/4), inserisci la rendita e l'aliquota del comune per le altre abitazioni e lascia «No» alla domanda sull'abitazione principale.

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